CENNI STORICI

 

Fotografia datata 1915 della piazza principale (Matteotti) di Pegognaga  

La piazza di Pegognaga nel 1915

 

 

Il toponimo deriverebbe, secondo alcuni, dal latino Pecunius, nome di un patrizio romano il quale, nel I secolo d.C. avrebbe fondato qui un piccolo villaggio agricolo. Secondo un'altra interpretazione esso sarebbe invece da collegare al termine pecunia, che in latino significa denaro, ricchezza, in riferimento alle terre del luogo in grado di offrire raccolti redditizi.


Nel periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. il centro, che a quell'epoca possedeva le caratteristiche tipiche di un villaggio agricolo romano, assunse il nome di Flexum. Con l'inizio delle invasioni barbariche venne distrutto e abbandonato, scomparendo dalla storia per lungo tempo. Nell'820 cominciarono a registrarsi nuovi insediamenti e nell'877 comparve la corte Pigugnaria, denominazione che andrà gradualmente modificandosi ei secoli sino a divenire l'attuale Pegognaga.


All'inizio dell'XI secolo essa passò sotto il dominio di Matilde di Canossa, la quale cercò di dare al piccolo paese una propria fisionomia attraverso nuove opere edilizie.
Durante i due secoli successivi la località fu contesa dai Comuni di Reggio Emilia e Mantova, con un conflitto che si concluse con un accordo di amministrazione in politico condominio tra le due province, firmato proprio a Pegognaga nel 1257.


Successivamente la comunità entrò a far parte dei possedimenti del Comune di Gonzaga, sotto la cui reggenza visse uno dei periodi più floridi della sua storia.
I principali insediamenti agricoli, una decina di corti sparse, tutt'ora esistenti, sono databili a partire dal 1500, mentre solo nel 1907 terminò la millenaria opera di bonifica che trasformò il terreno paludoso in uno dei più fertili della Padania.


Il Comune di Pegognaga venne istituito con Regio Decreto il 5 novembre 1876.

 

 


Il Municipio

 

Inaugurazione del Municipio nel 1891

 

 

Nel luglio del 1879,  il Consiglio comunale di Pegognaga, diede incarico all’ing. Achille Bertoli coadiuvato dal perito agrimensore Antonio Negri, di elaborare un progetto per la residenza comunale e le scuole elementari, sino ad allora ubicate in edifici privati del centro urbano.

 

Nel 1885 il perito Negri, propose all’attenzione del potere politico, una serie di variazioni al progetto Bertoli, consistenti nel riproporzionamento delle dimensioni, delle soluzioni architettoniche e dei costi economici.

 

Dopo vari progetti di massima e di dettaglio, di ulteriori varianti e revisioni tecniche, nella seduta del 23 settembre 1889, venne deliberata la costruzione della Residenza comunale, in base al progetto Negri ma con delle varianti proposte dall’ufficio tecnico provinciale. Il palazzo sorgerà dirimpetto alla Chiesa Parrocchiale nell’appezzamento di terreno del fondo Bertolde, proprietà della nobildonna Daria Brivio Cavriani, che confinava a ponente con la piazza del paese.

 

I lavori di costruzione dell’imponente struttura, affidati con un contratto d’appalto all’impresa Carra Giulio di Suzzara, iniziarono il 19 agosto 1890 e terminarono il 29 settembre 1891, con una spesa complessiva liquidata in 44.846 lire, del tempo.

 

Nella straordinaria seduta del 23 ottobre 1891, il Consiglio comunale di Pegognaga, inaugurò la Sede Municipale con una solenne cerimonia alla presenza di una folla di cittadini.

 

ultima modifica: Comune di Pegognaga  26/03/2018
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